Il fatto è che lo Stato, e le istituzioni, vengono incarnati da personaggi dei quali conosciamo tutto, e dai quali subiamo tutto. Lo Stato diventa cioè Potere. E per il potere ho un’allergia profonda e irresistibile. M’inchino al Parlamento, ma quando lo vedo in carne e ossa avverto la tentazione di contestarne i riti farraginosi, i dibattiti vuoti, il linguaggio nobile che nasconde meschini interessi di bottega politica […] Sono un anarchico - indico dei punti di riferimento, senza volermi in essi identificare - alla Prezzolini o alla Longanesi. Che è un modo difficile, ingrato, in qualche modo contraddittorio di esserlo”.
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— Indro Montanelli, 3 luglio 1991 3 months ago